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BISCOTTI E SOSPETTIOgni tanto esco a fare due passi
July 17 CONSEGNA SPECIALEJuly 13 LA VITA E' PREZIOSA.......ognuno di voi ke lo leggerà
faccia copia e incolla nel suo blog.... xkè è 1 messaggio ke tutti dovrebbero capire!!!!! Mamma… sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: " il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosi lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento cosi disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio" Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo intervento è arrivato fino a te e lo cancelli... potresti perdere l'opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua Stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto puo fare la differenza. Aggiungi questo intervento nel tuo blog e fallo girare. LA VITA E' PREZIOSA!!! preso da blog.libero.it/sabry88sd/ July 10 LA PERFETTA ARMONIA Armonizzati, trova la tua nota, e falla risuonare forte e chiara,
poiché sei parte della vasta orchestra della vita. Hai un tuo ruolo specifico da interpretare, non cercare quindi di recitare quello di qualcun altro. Cerca e trova il tuo, ed attieniti ad esso. Quando avrai imparato a fare questo, andrà tutto bene per te, anzi benissimo. Le anime che cercano invece di suonare la nota di un altro si troveranno in disarmonia con il tutto. Non cercare mai di essere come qualcun altro o di fare quello che altri stanno facendo: non voglio che siate tutti uguali, come piselli in un bacello. Ho bisogno che siate diversi, ognuno con le proprie doti e qualità. Un'orchestra composta da strumenti tutti uguali tra loro sarebbe davvero monotona, mentre più sono gli strumenti che si fondono in un'armonia orchestrale perfetta, e migliore e più ricco sarà il suono che ne verrà fuori.. (Eileen Caddy) July 02 UN AMORE.....GRAMMATICOUn grande amore,una volta mando' a gambe all'aria
il mio sudatissimo alfabeto e mi annego' l'analisi logica.
I cuori innamorati, si sa, sbagliano spesso i congiuntivi
e conoscono solo tempi al futuro.
Parlammo allora solo al presente indicativo,pero' le nostre anime
conobbero il moto a luogo e poi lo stato in luogo:
due cuori e una capanna,andare venire e stare.
A quel tempo circolavano ancora aria e vento a trasportare le parole
su un quaderno a righe di terza.
Aria.sole,vento,luna,cielo,stelle,amore e cuore furono allora il
nostro unico abbeccedario per un bel po'.
E dopo anche pelle,labbra,corpo,e i loro piu' segreti corollari,
con tutti i loro liquidi e i loro profumi.
Qualche avverbio dopo ci accompagnammo l'un l'altro,
sempre in bella grafia per le salite e le discese dell'amore.
Quando pero' scoprimmo il condizionale e andammo a sbattere
contro certi imperativi eravamo gia' sulla strada di un dolore.
passammo cosi' alla desolata trascrizione su quaderno a quadretti,
mettemmo a posto tutte le virgole e i punti esclamativi e venne
qualche punto interrogativo a sfogliare di nuovo le nostre margherite.
Ma era troppo tardi tutti quei sempre allora si ammalarono,
divennero dei forse e dei poi finche annegarono un giorno nel mare dei mai.
E furono guai.
Colpa forse dei verbi ausiliari ?
Essere,avere....non si sa:comunque non si riusciva piu' a coniugare.
Quando infine mettemmo tutti i puntini su tutte le i
ci lanciammo in faccia alcuni aggettivi e senza piu' nulla aggiungervi,
senza altri se e all'alba di troppi ma,ci scaraventammo l'un l'altro
nel passato remoto.
Un punto e a capo venne a chiudere a chiave le parentesi tonde,
come una pietra sopra.
Rimase il verbo essere,solo soletto e all'infinito.
Poi quando voltai pagina c'era solo un foglio bianco,
niente piu' righe e niente piu' grammatica.
Ma quanto si dimostra analfabeta,Dio mio,la vita............
June 27 IL PRIMO GIORNO....June 19 PREGHIERA STRANA MA PROFONDA......PREGHIERA DAVANTI A UN BIGLIETTO DA CENTO EURO Signore, questo biglietto mi fa paura. Tu conosci il suo segreto, tu conosci la sua storia. Quant'è pesante! Mi impressiona perché non parla. Non dirà tutto quello che si nasconde nelle sue pieghe. Non rivelerà mai tutti gli sforzi e le lotte che rappresenta. Porta su di sè il sudore umano, E' sporco di sangue, di delusione, di dignità infangata. E' ricco di tutto il peso di lavoro umano che contiene e che forma il suo valore. E' pesante, pesante, Signore. Mi impressiona, mi fa paura perché ha dei morti sulla coscienza. Tutti i poveracci che si sono ammazzati di lavoro per lui. Per averlo, per possederlo qualche ora. Per ottenere da lui un po' di gioia, di vita. In quante mani è passato, Signore? Che ha fatto in questi lunghi viaggi silenziosi? Ha offerto rose bianche alla fidanzata raggiante. Ha pagato i confetti del battesimo, ha nutrito un bambino appena nato. Ha messo il pane sulla tavola di una famiglia. Ha permesso il sorriso ai giovani e la gioia agli anziani. Ha pagato il consulto del medico che guarisce. Ha dato il libro che istruisce il bambino. Ha vestito la fanciulla. Ha inviato la lettera dello sfratto. Ha pagato la morte del bimbo nel seno della madre. Ha distribuito l'alcool all'ubriaco. Ha proiettato film vietati ai ragazzi, e registrato dischi nauseanti. Ha sedotto l'adolescente e fatto dell'adulto un ladro. Ha comprato per qualche ora il corpo di una donna. Ha pagato l'arma del delitto e le assi di una bara. O Signore, ti offro questo biglietto da cento euro, nei suoi misteri gaudiosi, nei suoi misteri dolorosi. Ti ringrazio per tutta la vita e la gioia che ha donato. Ti chiedo perdono per il male che ha fatto. Soprattutto, o Signore, te lo offro per tutto il lavoro e per tutta la sofferenza umana di cui è simbolo e che domani, finalmente, moneta incorruttibile, sarà mutata nella tua vita eterna. Amen. June 09 I DONI DA RIDONARE........Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Scopri l'amore
fallo conoscere al mondo.
Gandi
![]() June 01 LE CATENE DELL'ANGOSCIA.....Prese con se' Pietro,Giacomo e Giovanni e
comincio' a sentire paura e angoscia.
GESU' disse loro:"La mia anima è triste fino alla morte.
Restate qui e vegliate".
Poi,andato un po' piu' innanzi,si getto'a terra e pregava che,
se fosse possibile,
passasse da lui quell'ora.
E diceva:"Abba Padre!Tutto è possibile a te,
allontana da me calice!
Pero' non cio' che voglio,ma cio' che vuoi tu".
VANGELO DI MARCO 14,33-36
Perfino Gesu' di fronte alla morte,rimase sconcertato.
Si senti' depresso,sperimento' un forte senso di angoscia.
Se vogliamo spezzare la catena dell'angoscia dobbiamo
fare cio' che fece Gesu':
affrontare il timore e dialogare con esso come fosse una persona.
Amorevolmente,senza violenza,
perchè la paura sta dentro di noi,
travestita da prevenzione.
Dite alla paura:"Capisco perchè sei qui.ma ho fiducia in DIO PADRE".
E se in cuore vostro vi renderete conto di poterlo fare,
ringraziate in anticipo per le conseguenze.
Questo vi sara' di grande aiuto.
Ringraziate DIO per tutto cio' che potra' succedere.
(per mia figlia.....) May 28 PAPA' RACCONTAMI DI DIO.......8^ sera
- Papà, questa volta ho io da farti leggere una cosa! Ce l' ha portata la maestra oggi pomeriggio. - - Una cosa che c'entra col nostro raccontare Dio? - - Sì, te l'avevo detto che avrei parlato degli animali e delle piante che pregano. Appena ha sentito questa storia, la maestra ha sorriso e io ho pensato: " Ecco, adesso comincia a prendermi in giro..." . Invece no! - Bella idea, Guglielmo! E' tua? - mi ha detto e io le ho risposto che era tua. Allora ha chiesto ai miei compagni cosa pensavano della tua idea, bè all' inizio c'era un po' di casino, parlavano tutti insieme, non si capiva niente. Così la maestra ci ha fatto prendere un foglio e ci ha detto di scrivere quello che volevamo su questo argomento. Chi vuole poteva anche fare un disegno. - - E mi vuoi far leggere quello che hai scritto tu? - - No, i fogli ce li ha la maestra. Voglio farti leggere questa fotocopia che la maestra ci ha portato al pomeriggio. - - Cos'è? Un racconto? - - No, è una specie di teatro, ci sono due personaggi: Dio e una farfalla e parlano tra loro., è un dialogo. La maestra ce l'ha letto lei benissimo, eravamo tutti attenti, ci è piaciuto molto. - - E di chi è questo dialogo? - - Non lo so, lei non ce l' ha detto. - - Bè, non importa. Sono proprio curioso...lo leggo anch'io ad alta voce, ti va? - - Sì, viene meglio, se uno legge bene, è tutta un'altra cosa. - - Fa più effetto, hai ragione. Allora cominciamo il - Dialoghetto tra una farfalla e il buon Dio -
Farfalla: Signore!
Dio: Sì, figliolina mia, che c'è?
Farfalla: Hai un po' di tempo da dedicarmi?
Dio: Certo, tutto il tempo che vuoi.
Il tempo l' ho creato Io!
Farfalla: Vorrei raccontarti una bella cosa,
anche se so che tu la sai già.
Tu sai tutto.
Dio: Non importa, piccola mia, io amo i racconti.
Anche se io so già quello che tu vuoi dirmi,
è diverso se tu me lo racconti. Allora, dimmi...
Farfalla: E' una piccola avventura che mi è
capitata questa mattina.
Svolazzavo qua e là tranquillamente,
il sole non era ancora alto nel cielo,
la rugiada decorava foglie e fiori e io mi divertivo
a bagnarmi le estremità
delle mie zampette che poi un tiepido
venticello asciugava subito subito.
Come è piacevole volare di prima mattina!
Dio: La luce è appena nata, non è troppo forte
e i colori delle tue ali,
figliolina mia, risplendono come in nessun
altro momento della giornata.
Chi ti vede non può non stupirsi
della tua bellezza e pensare,
almeno in quel momento,
un pochino a me che ti ho creata.
Farfalla: Oh, sì, qualcuno c'è di sicuro.
O almeno proprio stamattina mi è capitato di
incontrare qualcuno che è come Tu dici.
Ascolta... Avevo appena succhiato del dolcissimo
nettare da quella meravigliosa pianticella
che gli uomini chiamano "albero delle farfalle" ,
quando mi sono ritrovata in un posto strano.
Ci ero entrata, ma non riuscivo a uscire.
Dove credevo ci fosse aria, c'era qualcosa | ||||||||||||||||||||||