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12月13日
...ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono; per questo si chiama "presente".
12月9日
Risponde Albert Einstein.....
Durante una lezione, un professore lanciò una sfida ai suoi alunni
con la seguente domanda: “Dio creò tutto quello che esiste? “ ”Un alunno rispose con coraggio:” Sì, Lui creò tutto… “ “Realmente Dio creò tutto quello che esiste?” domandò di nuovo il maestro. Sì signore, rispose il giovane. Il professore rispose: “Se Dio ha creato tutto quello che esiste, Dio ha fatto anche il male,
visto che esiste il male!
E se stabiliamo che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, Dio è cattivo!” Il giovane ammutolì di fronte alla risposta del maestro, inorgoglito per aver dimostrato,
ancora un volta, che la fede era un mito. Un altro studente alzò la mano e disse: “Posso farle una domanda, professore?” “Logico, fu la risposta del professore. Il giovane si alzò e chiese:” Professore, il freddo esiste?” “Però che domanda è questa?… Logico che esiste, o per caso non hai mai sentito freddo?” Il ragazzo rispose: “ In realtà, signore, il freddo non esiste.
Secondo le leggi della Fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà è l’assenza di calore.
Ogni corpo o oggetto lo si può studiare quando possiede o trasmette energia;
il calore è quello che permette al corpo di trattenere o trasmettere energia.
Lo zero assoluto è l’assenza totale di calore; tutti i corpi rimangono inerti,
incapaci di reagire, però il freddo non esiste.
Abbiamo creato questa definizione per descrivere come ci sentiamo quando non abbiamo calore ”. “E,… esiste l’oscurità?”, continuò lo studente. Il professore rispose: “Esiste”. Il ragazzo rispose: “Neppure l’oscurità esiste. L’oscurità, in realtà, è l’assenza di luce.
La luce la possiamo studiare, l’oscurità, no!
Attraverso il prisma di Nichols, si può scomporre la luce bianca nei suoi vari colori,
con le sue differenti lunghezze d’onda. L’oscurità, no!…
Come si può conoscere il grado di oscurità in un determinato spazio?
In base alla quantità di luce presente in quello spazio.
L’oscurità è una definizione usata dall’uomo per descrivere il grado di buio quando non c’è luce”.
Per concludere, il giovane chiese al professore: “Signore, il male esiste?” E il professore rispose: “Come ho affermato all’inizio, vediamo stupri, crimini, violenza in tutto il mondo. Quelle cose sono del male” Lo studente rispose: “ Il male non esiste, Professore, o per lo meno non esiste da se stesso. Il male è semplicemente l’assenza di bene…
Conformemente ai casi anteriori, il male è una definizione che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non creò il male... Il male è il risultato dell’assenza di Dio nel cuore degli esseri umani.
Lo stesso succede con il freddo, quando non c’è calore, o con l’oscurità, quando non c’è luce“. Il giovane fu applaudito da tutti in piedi, e il maestro, scuotendo la testa, rimase in silenzio. Il rettore dell’Università, che era presente, si diresse verso il giovane studente e gli domandò: “Qual è il tuo nome?” La risposta fu: “Mi chiamo Albert Einstein”. Dio è una realtà "non tangibile" ma abita nel nostro cuore impariamo ad ascoltarlo...
11月17日 - LA GIOIA -
Una delle frasi più frequentemente ripetute nella letteratura cristiana è quella di Agostino:
“Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”.
Ogni volta che ascolto questa frase, mi ricordo di un’altra frase,
che Kabir, uno dei migliori poeti mistici dell’India, ha reso famosa.
Egli scrisse un bel poema che inizia con la seguente frase:
“Risi quando mi dissero che un pesce in acqua ha sete”.
Riflettete con attenzione a questa immagine: un pesce in acqua ha sete! Com’è possibile?
Noi, esseri umani, avvolti da Dio, non troviamo riposo!
Osserva la creazione: alberi, uccelli, erba, animali… Sai una cosa?
Tutta la creazione è colma di gioia. Tutta la creazione è felice!
Si, lo so: c’è sofferenza, dolore, crescita, declino, vecchiaia e morte.
Sì, tutto ciò sta nella creazione, ma se voi comprendeste cosa realmente significa felicità!
Solo l’essere umano ha sete, solo il cuore umano e inquieto. Non è strano?
Perché l’essere umano è infelice e cosa si può fare per trasformare questa tristezza in gioia?
Perché gli uomini sono tristi? Perché hanno idee distorte e atteggiamenti sbagliati.
La prima idea distorta che gli uomini hanno è che gioia equivalga a euforia,
sensazioni di piacere, divertimento.
Con questa idea in testa gli uomini vanno in cerca di droghe e stimolanti,
e finiscono con l’essere dei depressi. L’unica cosa con cui dobbiamo drogarci è la vita.
È un tipo di droga leggero, ma con effetti duraturi.
Questa è la prima idea distorta dalla quale ci dobbiamo liberare.
Gioia non significa euforia; non necessariamente.
La seconda idea distorta consiste nel pensare che possiamo raggiungere la nostra felicità,
che possiamo fare qualcosa per afferrarla.
Qui quasi mi sto contraddicendo, perché in seguito esporrò cosa possiamo fare per ottenere la felicità. La felicità però non si può conseguire in se stessa.
La felicità è sempre conseguenza di qualcosa.
La terza e forse più determinante idea distorta sulla felicità consiste nel ritenere
che essa si trovi fuori di noi, nelle cose esterne, nelle altre persone.
“Cambio lavoro, così forse sarò felice”; oppure: “Cambio casa, mi sposo con un’altra persona…,
così forse sarò felice”, ecc. La felicità non ha nulla a che vedere con l’esterno.
In genere si crede che i soldi, il potere, la rispettabilità possano rendere felici.
Di fatto però non è così. I poveri possono essere felici.
Mi ricordo della storia di un prigioniero nazista.
Il pover’uomo tutti i giorni veniva torturato. Un giorno lo cambiarono di cella.
Nella nuova cella c’era un abbaino, da dove egli poteva vedere un pezzo di cielo azzurro
durante il giorno, e alcune stelle la notte.
Il prigioniero rimase così affascinato da questo spettacolo che inviò una lunga lettera
a quelli di casa sua, descrivendo la sua grande fortuna.
Dopo aver letto questa storia, guardai dalla mia finestra.
Davanti a me si estendeva la natura in tutta la sua bellezza.
Ero libero, non prigioniero, potevo andare dove volevo!
E ritengo di aver provato solo una frazione della gioia di quel povero prigioniero.
Una volta conobbi una paralitica, alla quale tutti chiedevano:
“Dove trovi questa gioia che traspare sempre dal tuo volto?”. Ed ella rispondeva
“Io ho tutto ciò che serve alla mia felicità. Posso fare le cose più belle della vita”.
Paralizzata, a letto, in un ospedale; eppure piena di gioia. Che donna straordinaria!
La gioia non si trova all’esterno. Liberatevi da questa nozione distorta,
altrimenti non la troverete mai.
10月25日 Due uomini, entrambi gravemente ammalati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Uno dei due, il cui letto si trovava di fianco alla finestra poteva sedersi un'ora al giorno.
L'altro uomo invece era costretto a passare le sue giornate immobile nel suo letto.
I due compagni di sventura parlavano per ore; delle loro famiglie, le loro case, il lavoro, le vacanze. Ed ogni pomeriggio, quando l'uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, passava il tempo a descrivere, nei minimi particolari, al suo compagno di stanza, tutto quello che vedeva fuori : un parco con un bel lago, le anatre ed i cigni, gli alberi secolari, i bambini che giocavano, gli innamorati che camminavano a braccetto in mezzo ai fiori.
Mentre l'uomo alla finestra descriveva l'altro chiudeva gli occhi e immaginava...
Cominciò a vivere nient'altro che per questi periodi di un'ora durante i quali il suo mondo si arricchiva di tutte le attività e i colori del mondo esterno. Le settimane passarono.
Una mattina, l'uomo vicino alla finestra, fu trovato morto. Il compagno di stanza chiese se poteva essere spostato in prossimità della finestra, e l'infermiera, l'accontentò.
Finalmente, avrebbe avuto la gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva descritto.
Si allungò per girarsi lentamente verso la finestra ma tutto ciò che vide fu un muro !
L'uomo perplesso, domandò all'infermiera perché il suo compagno di stanza deceduto gli avesse dipinto tutta un'altra realtà.
L'infermiera rispose che quell'uomo era cieco, e che non poteva nemmeno vedere il muro. " Forse ha solamente voluto incoraggiarla ", commentò.
Vi è infatti,una felicità straordinaria nel rendere felici gli altri, a discapito delle nostre sofferenze.
La pena condivisa riduce a metà il dolore, ma la felicità, una volta condivisa, si ritrova raddoppiata.
Se volete sentirvi ricchi, non avete che da contare, tra tutte le cose che possedete, quelle che il denaro non può comperare.
(doppiaerre1)
10月14日
Ti ho dato la vita, ma non posso viverla per te. Posso insegnarti delle cose, ma non posso fare in modo che tu le impari. Posso darti delle direttive, ma non posso esserti sempre accanto per guidarti. Posso permettere che tu sia libero, ma non posso essere responsabile dell'uso che farai della tua libertà. Posso portarti in chiesa, ma non posso indurti a credere. Posso insegnarti la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma non posso decidere per te. Posso offrirti un consiglio, ma non posso fare in modo che tu l'accetti. Posso donarti amore, ma non posso forzarti a riceverlo. Posso insegnarti ad essere un amico, ma non posso far sì che tu lo sia. Posso insegnarti a condividere, ma non posso indurti ad essere altruista. Posso insegnarti il rispetto, ma non posso obbligarti a comportarti con onore. Posso prevenirti circa gli amici, ma non posso sceglierli per te. Posso insegnarti intorno al sesso, ma non posso mantenerti puro. Posso parlarti dell'alcool, ma non posso dire 'NO' al posto tuo. Posso avvertirti del pericolo delle droghe, ma non posso evitare che tu ne faccia uso. Posso avvertirti del pericolo del peccato, ma non posso renderti morale. Posso pregare per te, ma non posso far sì che tu cammini con Dio. Posso insegnarti di Gesù, ma non posso farne il tuo Salvatore. Posso insegnarti la strada della vita, ma non posso indurti a camminare per essa. Posso dirti come si vive, ma non posso vivere al posto tuo.
(anonimo) 10月10日 RADICI NEL FIUME COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
LOC.MOLINO DI MEZZO NUMERO:1
SOMMA LOMBARDO (VARESE)
OPPURE
INFO E ORDINI TEL E FAX 0331-250184
IL CESTO ALESSANDRA E' IL MIO ........... 10月7日 L'amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso. L 'amore non possiede e non vuol essere posseduto, poichè l'amore basta a se stesso. Quando amate non dovreste dire "Ho Dio nel cuore" ma piuttosto "Io sono nel cuore di Dio" (K.Gibran)  9月26日 Come è difficile trovare la traccia divina
in mezzo alla vita che facciamo, in questo tempo così soddisfatto,
così borghese,
così privo di spirito, alla vista di queste architetture,
di questi negozi, di questa politica,
di questi uomini!
9月12日 I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo. Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente. Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo. Non sempre sono sicuri di cio' che fanno. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha significato. Per questo sono guerrieri della luce. Perche' sbagliano. Perche' si interrogano. Perche' cercano una ragione: e certamente la troveranno.
9月4日
Il nibbio aveva un tempo una voce acuta, diversa da quella d’ora.
Poi, avendo udito un cavallo che emetteva dei magnifici nitriti,
volle imitarlo; e, ostinandosi in questo esercizio,
a rifar bene il nitrito, non ci riuscì, ma perse la propria voce;
così non ebbe né quella del cavallo né quella che aveva avuto prima.
Gli uomini mediocri che, mossi dall’invidia,
cercano di imitare quello che è alieno dalla loro natura,
perdono anche le loro doti naturali.
(ESOPO)

8月16日
Alle nozze sincere di due anime impedimenti non so. Non è amore l'amor che muta se in mutare imbatte o, rimovendosi altri, si rimuove, oh no: è faro che per sempre è fisso e guarda alle bufere non dà crollo, amore, è stella ai vaganti navigli, nota in altezza, nel valore ignota. Non è zimbello al tempo, s'anche a teneri labbri s'incurva quella falce e chiude, non tramuta con l'ore e i giorni brevi ma inoltra sino all'estrema sventura.
Se errore è questo, e su di me provato, io mai non scrissi, e mai nessuno ha amato.
sonetto n. 116 W.Shakespeare 8月10日
Composizione JHS non è una formula chimica, ma sigla che marca il Pane Eucaristico,
Pane di frumento, consacrato nella Messa, dallo Spirito Santo di Dio, nelle mani del sacerdote
e divenuto Corpo e Sangue vivo di Cristo Gesù; destinato ad essere mangiato dai battezzati convocati
in Assemblea alla Celebrazione e conservato per gli invitati assenti.
JHS tre lettere dell'alfabeto latino, iniziali di tre parole: Jesus = Gesù; Hominum = degli uomini; Salvator = Salvatore. Gesù Salvatore degli uomini.
Appare come un dischetto bianco di pane e nel calice un po' di vino.
In effetti è il corpo e il sangue del Signore Gesù, vivo e presente per noi. Apparenza umile, silenziosa.
Solo chi possiede la parola del Signore può capire il silenzio dell'Eucaristia.
Indicazioni: Anemia spirituale, perdita del gusto delle cose di Dio,
disorientamento nella guida della propria vita e della propria famiglia, indifferenza, idolatria.
Facilità di giudizio di condanna su tutto e su tutti, irascibilità, indebolimento della decisionalità a partire dal Vangelo.
Disidratazione, sterilità di opere, causate dal poco bere linfa della Vite di cui si è tralci.
Farmaco indicato non appena le conoscenze e le informazioni del proprio credo appaiono dei fantasmi,
come numerose piante di un bosco nel quale si esita ad addentrarsi;
difficoltà di dialogo, senso di emarginazione, di orfanezza, percezione di isolamento.
Nausea per il sacro.
Controindicazioni: Nessuna, per nessuno al mondo,
nonostante una Bimillennaria sperimentazione del suo Principio Attivo; l'JHS è risultato l'unico farmaco omopato-compatibile
Posologia: Bambini: ½ ora / 45 minuti alla settimana sotto vigile osservazione e gustosa scorta dei genitori a Messa. Adulti: la cura va da 1 ora alla settimana (Messa-Domenicale), a un'aggiunta di ½ ora al giorno.
Il dosaggio si intensifica con 1 ora al giorno, quando l'attrazione di Gesù interessa le pulsazioni del cuore,
si rende sintomatico l'invaghimento per Dio e si sta bene con lui.
La frequenza battiti in consonanza a quelli del cuore di Cristo, i pensieri a quelli di lui, e così i sogni e progetti, sono test di dosaggio equo.
N.B. Il farmaco agisce solamente se si combina alla volontà di volere guarire.
Effetti indesiderati – Reazioni negative possono apparire non in chi assume il farmaco
ma in parenti e amici che possono definire l'assenza (del paziente, di mezz'ora o di un'ora) un danno per la famiglia.
Derisioni e insulti, attribuzione di bigottismo e di debolezza.
Altri effetti indesiderati da JHS: Assuefazione, indifferenza o nei casi più gravi, acquisizione del magico.
Precauzioni – Non agitarsi prima dell'uso, prima di decidersi a fare questo passo.
La notizia che l'assunzione del farmaco fa cambiar vita e può attivare la guarigione della memoria, della volontà,
della capacità di giudicare e di progettare, di fraternizzare,... farla circolare nell'ambiente con cautela, ma senza prorogarla.
La fede si rafforza donandola.
Nel caso di un convincimento debole, frequentare opportune catechesi parrocchiali o gruppi e movimenti ecclesiali.
Esporsi al rischio di far parte della comunità di fede a tutti gli effetti. Le forze del male non prevarranno.
Scadenza – Mt 28,20 -
Il prodotto, in sé corruttibile, veicola e deposita germi positivi di incorruttibilità e di risurrezione.
Viene confezionato ogni giorno e adempie la promessa di Gesù: "Sarò con voi sempre, fino alla fine del mondo".
(: Suor M.Gioia Agnetta)
7月29日 Storiella Zen Due monaci buddisti, in cammino verso il monastero, incontrarono sulla riva del fiume una donna molto bella. Come loro, ella desiderava attraversare il fiume, ma l'acqua era troppo alta.
Così uno dei due monaci se la pose sulle spalle e la portò all'altra sponda. Il monaco che era con lui era scandalizzato.
Per due ore intere lo rimproverò per la sua negligenza nel rispettare la santa regola: aveva dimenticato che era un monaco? Come aveva osato toccare una donna? E peggio, trasportarla attraverso il fiume? E cosa avrebbe detto la gente? Non aveva screditato la loro santa religione? E così via. Il monaco rimproverato ascoltò pazientemente l'interminabile predica. Alla fine lo interruppe dicendo: «Fratello, io ho lasciato quella donna al fiume. Tu la stai ancora portando con te».
7月23日
Semina un pensiero e nascerà un'azione.
Semina un'azione e nascerà un'abitudine.
Semina un'abitudine e nascerà un carattere.
Semina un carattere e nascerà un destino.
Poiché la mente precede i modi d'essere, originati dalla mente, creati dalla mente.
Nella mente ha origine la sofferenza;
nella mente ha origine la cessazione della sofferenza. 7月20日 Quando, nel momento della prova, la tua anima é triste e dubbiosa, e le lacrime affiorano sui tuoi occhi, invocami: IO SONO COLUI CHE TI CONSOLA E CHE ASCIUGA LE TUE LACRIME.
Quando ti senti mancare, a causa delle difficoltà della vita, e senti che non ce la fai più, chiamami: IO SONO LA FORZA capace di rimuovere gli ostacoli sul tuo cammino e capace di sostenerti in tutte le avversità.
Quando sei stanco e affaticato, e non riesci a trovare conforto, vieni a cercarmi: IO SONO IL RIFUGIO, nel quale potrai trovare riposo per il tuo corpo e ristoro per la tua anima.
Quando perdi la serenità e, in un momento di grande sconforto, senti che i tuoi nervi non reggono più, invocami: IO SONO LA PAZIENZA, che ti aiuta a sconfiggere le dolorose difficoltà della vita, e ti fa vincitore sulle situazioni più impossibili.
Quando sei sconvolto dai fatti della vita e sei affranto dal dolore causato dalle prove che ti capitano, grida a me: IO SONO IL BALSAMO, che cura le tue ferite e allevia le tue sofferenze.
Quando il tuo cuore é pieno di tristezza e di malinconia, chiamami: IO SONO L’ALLEGRIA che ti dà uno spirito nuovo e ti fà conoscere le meraviglie della tua anima.
Quando, ad una ad una, saranno distrutte tutte le tue aspettative e la disperazione prenderà il sopravvento, cercami: IO SONO LA SPERANZA, che non delude e che irrobustisce la tua fede.
Quando la cattiveria e l’arroganza del cuore umano ti prostreranno a terra e ti umilieranno, chiamami: IO SONO IL PERDONO, che ti scioglie il cuore e che rinvigorisce la tua anima.
Quando il dubbio ti assalirà fino a farti rimettere tutto in discussione, fidati di me: IO SONO LA FEDE, che ti illumina e ti da la sapienza per raggiungere la felicità.
Quando nessuno ti capirà e vedrai svanire tutte le tue speranze nell’indifferenza del mondo, vieni a me: IO SONO LA GIUSTIFICAZIONE, che ti insegnerà a capire e a non giudicare gli uomini.
E quando alla fine vorrai sapere chi sono, chiedilo al fiume che scorre, all’usignolo che canta, alle stelle che scintillano:
IO SONO LA VITA.
IO SONO COLUI CHE HA CREATO TE E TUTTE LE COSE.
MI CHIAMO AMORE E SONO LA SOLUZIONE A TUTTI I MALI CHE TORMENTANO LA TUA ANIMA.
7月16日 "Una volta c’erano due angeli che vivevano in paradiso ed erano molto felici.
Raccoglievano la brina di prima serata e la distribuivano nelle nuvole argentate per portare piogge fresche ai fiori appassiti.
In primavera, non importa quando, l’Angelo Gabriele portò buone notizie ai due angeli.
“E’ arrivato il vostro momento, preziosi angeli, di mandare le vostre anime nei corpi di bambini per genitori terrestri.
Quanta gioia porterete a loro! E che gioia!
Potrete mettere i vostri piedi sulla terra calda.
Sentirete l’odore dell’erba dopo le tempeste estive.
Sentirete il freddo dell’inverno sulle vostre facce.
E poi le avventure che affronterete e le vostre possibilità per raggiungere successo.
La speranza è che troverete l’amore vero,
ed assaggerete le lacrime salate che fuoriescono da un cuore colmo!”
E mentre Gabriele parlava di tutte queste cose,
i piccoli angeli si sentivano tristi.
Si guardavano negli occhi, scambiandosi un unico pensiero con lo sguardo.
“Ma siamo sempre stati insieme” ha gridato un angelo.
“Lo so” ha risposto l’altro.
“Voglio stare sempre insieme a te” diceva il piccolo angelo.
“Lo so” diceva l’altro.
I messaggeri terrestri arrivarono.
Uno per ognuno dei due piccoli angeli, e li separarono.
I piccoli angeli, tristi e disperati, hanno allungato una mano uno all’altro,
un ultimo tocco, un ultimo addio.
I loro cuori, come tuoni nella notte, battevano all’unisono.
E Dio ha ascoltato tutto.
Sentendo il loro dolore, ha chiamato Gabriele al suo fianco.
“L’amore di questi due amici ci obbliga a cambiare le regole.
Permetti a loro di entrare al mondo da un unico utero,
permettendo loro di restare insieme anche oltre il Paradiso.
Ma mentre inserisci le loro anime nel sangue della madre,
riempi il suo cuore della consapevolezza del mio amore per loro,
così che li potrà curare come se li stessi curando io.
Ordina a lei e a suo marito di considerare un grande dono
la loro nascita speciale,
sapendo che sono stati loro a scegliere di restare insieme.”
Con queste disposizioni, i due piccoli angeli si sono lasciati per
entrare nell’ultima stanza prima che le loro anime lasciassero il Paradiso.
Ma nell’ultimo istante, prima di iniziare il viaggio verso terra, un piccolo
angelo ha guardato negli occhi dell’altro e ha gridato
“Ci vediamo, sappi che ci sarò sempre per te. Ti voglio bene!”
“Lo so” rispose l’altro.
L ibera
BUON COMPLEANNO I nvii
S olo
A more
M agica
A affettuosa
R estano
BUON COMPLEANNO T utti
I ncantati
N ell'
A mmirarti
7月1日 Il significato della vita non può essere espresso a parole. È qualcosa che si sente in certi momenti: quando si è vicini a una persona cara, o a un albero che ci incanta con la sua bellezza, o quando si è in completa comunione con se stessi e la natura. Il significato della vita è un'esperienza, non un concetto, e non la si può fermare nel tempo...Fate tesoro di ogni alba, di ogni goccia di pioggia che vi sfiora la pelle, della sensazione della sabbia tra le dita dei piedi. Lasciatevi commuovere dalle lacrime di un bambino.Non lasciatevi sfuggire la possibilità di aiutare qualcuno finché siete in tempo. Perché il tempo non dovrebbe essere misurato in ore, minuti e secondi, ma in base ai momenti in cui vi sentite davvero vivi. Concedetevi sempre il tempo per rimanere in contatto con la Natura, perché la Natura non è governata da leggi o tradizioni. La Natura è, e basta. (Sergio Bambarén - Il fiume di cristallo)
6月20日
Forse perché della fatal quiete Tu sei l'immago a me sì cara vieni O sera! E quando ti corteggian liete Le nubi estive e i zeffiri sereni,
E quando dal nevoso aere inquiete Tenebre e lunghe all'universo meni Sempre scendi invocata, e le secrete Vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge Questo reo tempo, e van con lui le torme.
Delle cure onde meco egli si strugge; E mentre lo guardo la tua pace, dorme Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.
UGO FOSCOLO

6月13日 vivi e ama quello che sei Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le pioggie, quando torna il sole.... poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere per amore, per dolore...
l'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni respirando il vento che ci investe in viso e le lacrime tornano dentro di noi come le cose che abbiamo perso ma nulla si perde davvero, ogni secondo che passa, ogni luna che sorge non fanno altro che dirci: "Vivi, vivi e ama quello che sei, comunque tu sia, ovunque tu sia, guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare".
 Gin, la vita è troppo breve per non essere felici... insieme...
(dal film 'Ho voglia di te', monologo finale)
6月3日
A TE O DONNA
UNA SPADA TRAFIGGERA' IL CUORE
QUANDO SEI NATO DICEVANO CHE CI AVEVI DELUSO,
MA NON HANNO MAI VISTO IL TUO SORRISO.
DICEVANO CHE BASTAVA UN PO' DI COMPASSIONE.
DICEVANO CHE NON POTEVI CORRERE,COMUNICARE
E FARTI CAPIRE,MA I TUOI GRANDI OCCHI CONTINUAVA=
NO A PARLARE........
CI HANNO DETTO TUTTO CIO,' CHE NON POTEVI FARE.,
NON QUANTO IL TUO CUORE CI AVREBBE POTUTO .....
AMARE........
PER LORO TU NON ERI NORMALE,
PER NOI INVECE SEI SPECIALE.........
5月22日 Un giorno la Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei. Dopo il caffè, la Follia propose un gioco: che ne direste di giocare a nascondìno?". "Nascondìno? Che cos'è?" - domandò la Curiosità. "Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare,
vi cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare". Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia. "1,2,3. - la Follia cominciò a contare. La fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L'Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso. La follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia' a novantanove. “CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare. ». La prima ad essere trovata fu la Curiosità,
poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto. E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?". Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore.
Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami,
allorché ad un tratto sentì un grido.
Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa fare.
Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse. Oggi, l'Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre. 5月12日
Promuoviamo la ricerca
I risultati ottenuti negli Stati Uniti con l'utilizzo della OTI
  dal 15 marzo sono stati raccolti 5768 moduli per la petizione a favore dell'avvio della sperimentazione dell'OTI per la trattazione delle lesioni cerebrali. La prima fase della petizione è stata conclusa il 21 aprile 2008. Vi preghiamo di visitare frequentemente la pagina aggiornamenti per sapere come stiamo procedendo: presto potremmo avere ancora bisogno della vostra collaborazione! Grazie!
AVVISO Preghiamo tutti gli utenti interessati a sostenere l'iniziativa No-Profit alla sperimentazione clinica sulla OTI di prestare tutti il proprio consenso anche se non residenti nella Regione Veneto: l'eventuale parere favorevole espresso dal Comitato Etico nella nostra regione potrà poi offrire nuove e più agevoli opportunità di sperimentazione anche nelle altre aree d'Italia !! Il modulo può essere sottoscritto da tutti i cittadini italiani, purchè maggiorenni, a prescindere da legami di parentela con soggetti affetti da lesione cerebrale acquisita. L' Uvef segnala che il Veneto è peraltro una delle regioni più attive nell'ambito della sperimentazione clinica controllata: manifesta il tuo consenso cliccando qui. Se hai domande vai sui FAQ o in alternativa contattaci segreteria@studio-pinaffo.it . Grazie!
Negli USA c'è un gran fermento di interesse scientifico attorno all'utilizzo della OTI: basta digitare le parole "hyperbaric therapy" su un qualsiasi motore di ricerca internet, o sulle più fornite librerie on-line, e compariranno i titoli di centinaia di testi, articoli, pubblicazioni medico-scientifiche sull'argomento. Gli specialisti oltreoceano studiano il concetto dell'ossigenoterapia iperbarica applicata ad un'ampio spettro di patologie: dal trattamento tradizionale delle ustioni o lesioni cutanee, fino alle conseguenze dell'ictus, l'infarto, alle lesioni cerebrali arrivando persino all'AIDS, al cancro, al diabete o alla otorinolaringoiatria. Stimolando le capacità di funzionamento delle nostre cellule, vengono incentivate le potenzialità autocurative del nostro organismo, e le possibilità di recupero cellulare crescono esponenzialmente: dunque il concetto potrebbe essere applicato ad ampio raggio, seppur previo un corretto supporto medico ed una preventiva sperimentazione dei reali benefici.
A Los Angeles, California, si tiene ogni anno un simposio internazionale sull'ossigeno terapia iperbarica (OTI): il congresso previsto per l'anno 2008 prevede un tributo speciale in memoria del neurologo Dr. Richard Neubauer, recentemente scomparso. Il Dr. Neubauer è infatti annoverato tra i luminari della ricerca scientifica in campo OTI: viene addirittura considerato "il padre della ossigeno terapia applicata al cervello". Deceduto nel giugno 2007 all'età di 83 anni, lavorando fino a poche settimane prima del decesso, fu fondatore e direttore sanitario dell'Ocean Hyperbaric Neurologic Center, autore di numerosi testi in materia di terapia iperbarica come ad esempio la pubblicazione Hyperbaric Oxigen Therapy o Hyperbaric Oxygenation for Cerebral Palsy and the Brain Injured Child: A Promising Treatment.
L' Ocean Hyperbaric Neurologic Center (Florida), pratica la ossigeno terapia iperbarica sin dai primi Anni '70: secondo l'esperienza del centro si sono verificati e studiati notevoli effetti positivi sui pazienti trattati con la OTI a livello neurologico. La clinica infatti pubblica sul proprio sito internet gli straordinari risultati ottenuti su alcuni pazienti in particolare: soggetti affetti da gravi lesioni cerebrali arrivati al centro in stato vegetativo o comatoso, a seguito del regolare svolgimento della terapia sotto stretto controllo medico, hanno conseguito il netto miglioramento delle funzioni vitali e cerebrali, ed in diversi casi i pazienti risultano essersi persino risvegliati dal coma, ritornando progressivamente ad una qualità di vita pressochè normale. Le evoluzioni risultano visibili non solo dai progressi del paziente ma anche dalle risonanze magnetiche che evidenziano un progressivo ripristino dei tessuti cerebrali. Naturalmente non tutti i pazienti hanno conseguito livelli di totale guarigione, tuttavia i media statunitensi hanno manifestato molto interesse alle scoperte del Dr. Neubauer, tanto che oltre a The Discovery Channel ed altri illustri testate giornalistiche, come The Miami Herald, persino la britannica BBC ha intervistato il neurologo.
5月4日
Un tale arrivò di corsa da Socrate e gli disse:
"Ascoltami, Socrate, devo raccontarti una cosa"
"Fermati!” - lo interruppe il saggio
- “Hai fatto passare quello che mi devi dire attraverso i tre setacci? "
"Tre setacci? " domandò l'altro meravigliato.
"Ebbene” - riprese Socrate - “il primo setaccio è quello della verità.
Hai controllato che tutto quello che mi vuoi raccontare sia vero?"
"No, l'ho sentito dire e ....."
"Ma sicuramente l'hai controllato con il secondo setaccio. E' quello della bontà.
Ciò che mi vuoi raccontare è buono?
Un pò esitante l'altro disse :
"No, al contrario...."
"Allora adoperiamo il terzo setaccio. E' necessario che tu mi racconti questa cosa?."
"Necessario proprio no...."
"Allora” - concluse Socrate - “se non è una cosa nè vera, nè buona, nè necessaria,
non disturbare nè me nè te con questo racconto."
Signore,
concedi che oggi
diciamo e facciamo
quello che davanti a te
ha consistenza.
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